L'amore tradito

Ciao Angiolo!

Quando mi è stato detto che il mio nonno era morto, ci sono rimasto male, però la cosa con il passare dei minuti è stata tranquilla. La peggio cosa che non mi è avanzato niente a fare "iiiiihhh" (a piagnucolare), è quando lui mi ha detto a voce bassa: "Walter, mi raccomando, non vendere niente". "Nonno tranquillo, qualche campettino c'è il caso lo ricompro". "No, non lo comprare, l'importante non vendete niente". "Sì nonnino ho capito, lo ricompro, non mi lasciare mai più".
Le avventure apocrife di Gunther Brodolini

Una serata del caffo

Io comunque devo dire una grandissima cosa. Se ripenso all'anteprima del concerto, dò ragione al mi nonnino al cento percento. Era vero che se stavo a casa avevo guadagnato molto di più. Nonnino avevi pienamente ragione, se t'avevo dato retta, nonnino. Nonnino scusa. Ora hai tutto il diritto di picchiarmi. Aspettami nonnino che ti paro il mio culino. Dammene tante, nonnino, che me le merito. Picchiami il culigno, le belle belle meline che si affliggono verso le tue manine dolce, tanto belline le tue manogne. Nonnino, ma belle le tue botte! Sfogati verso di me, nonnino, dammene di più. Se vuoi prendi un vinco per darmene. Fin'ora nonnino, non ci siamo capiti: picchiami di più, vecchiaccio. Va bene, così va bene. Mi raccomando nonnino. Dammene tante. No, nel culo no! Nel culo no! Nonnino, ti voglio bene! Nel culo no! Ti ho sempre amato per tutta la vita.
Le fil d'amour

Cari lettori, vi voglio esprimere un'avventura sul mio pistulino. La prima volta che mi facevo una bella sega, il mio grillino mi si inceppava, e quindi la pelle sotto alla cappella non mi andava nè in giù nè in sù. O che sarà? O che non sarà? Io mi reco subito alla Ivar Auto Spa del signor Gracciani eccetera. E lì espossi il problema della sega, a quel punto capii tutto che era benissimo rimediabile con una semplice impunturina nella bella cappella, ovvero tagliando il filino della sicura. Questo è un esame patologico che va effettuato soltanto quando il grillo è tutto scappellato al massimo, come quando penetra una miticissima fica. Quindi a questo punto chiamai il mio mammone e gli spiegai tutto il fatto e lei disse: "Ti opererò io! Il tuo coccologne!". A tal punto io chiaramente completamente nudo, io e la mia mammona andammo tutti e due in bagno. La mia mamma completamente tutta nuda, a culo gnudo, seduta sulla tazza del water sporco di piscio e io tranquillo, completamente nudo, mi sedetti sulle sue gambone totalmente nude. E all'inizio cominciai tutta ad accarezzarla tutta, dicendo: "Il mio mammone! Il mio mammone è qui tra di me!". E la mia mamma sa una sua tattica bella: prima della mitica operazione mi prese in bocca il pistulino come fosse una caramella all'orzo, le sue preferite, lo tenne in bocca per un minuto e io intanto giù l'accarezzavo nelle zone più malfamate, come accarezzo la criniera di un bel cavallo, e gli dicevo: "Il mio gnagnarone, ri-è qui fra di me!". Lei risponde: "El mi Walterino, che bell'omino che è fatto... che belle gambe diritte... che bel ginocchio, tranquillo... che bel culino... che bei coglioncini... che bella cappellina aguzza...". A quel punto lì essendo il pene estramemente rareffato, mia mamma sfoderò il colpo. Prende le forbici. Me lo scappella tutto e mi sta tagliando il filino dell'amore. Perchè lei m'ha sempre voluto bene. Quindi il filino è situato nelle zone grillari, fra la prima e la seconda membrana del gluteo, capillari, cellule e via discorrendo partono via insieme al biccico. Finalmente estratto. Lei mi dice: "Walterino, come sei stato? Come ti sei trovato? Come è andata il viaggio nel mio fichino? Ti sei divertito? Non fare tardi!". E poi essa mi dice: "Ricordati una cosa: io t'ho sempre voluto tanto bene. Quando la mamma non ci sarà più ricordati le cosino buone che ti ho detto, le ricette delle crostate sono nell'anta del mettitutto, perchè Walterino io non mi sto sentendo punto bene. El mi mammone coccologne! Walter, una cosa da dirti importante: alla Crai, non comprare mai la Coca Cola, perchè fa male, fa molto male, ma bevi la Fanta che è spremuta d'arancia, un sintomo estremamente scaltro di sincerità, roba genuina, schietta. Addio Walter. Addioooooooooo...".
La mamma morì il lunedì sera, alle otto e mezzo, sopra la tazza del water. Con lei c'erano due persone, il mitico Ghellani e l'elettricista Granai. Finalmente anche loro gli diedero l'addio. E rimasero partecipi alla mitica successiva operazione e poi il funeralone.
Mamma, io ti voglio dire tante belle cose, panforti, ricciarelli, perchè tutto a un tratto qui a casa nostra è Natale. Mamma voglio dirti una delle ultime cose: finalmente ora potrò fare l'amore completamente nudo, penetrazione inclusa eccetera. Ora io mamma potrò finalmente scopicchiarmi delle belle fanciulle e mettere al mondo il figliolo di Rodolfo Ghellani. O con le mie manine toccare la tua fichina fresca, bacata, di mamma. Bella manza costì. Mamma io non ti scorderò mai più, sarai sempre nei miei mitici cuori e quindi ti devo dire una cosa molto importante. Io mamma, insieme al Biliotti, ti ho sempre voluto bene. Un mondo di bene che non finisce mai più. Ciao.
Walter Tranfolanti
La puttanata!

Le mie amanti (tranne una)

Voto: 6 e mezzo
L'affarone!

Beghe coniugali!

L'ammazzatura del maiale





