Il fantastico mondo di Federer (1)

UN UOMO IN RACCHETTA
Roger Federer, non ha altro nome che questo, l'uomo che impersonifica il tennis nella sua più alta accezione. Il talento che va oltre il tennista. "Cinque giorni che ti ho persa...", così disse Federer venti giorni dopo aver perso la sua seconda finale consecutiva contro la propria nemesi: Rafael Nadal. Astenersi perditempo se pensate che le quattro sconfitte su cinque incontri con Nadal siano dovute soltanto a ragioni tecniche. Sei milioni di pozzanghere, più o meno, è quando riesce a guadagnare Federer ogni due tornei, cifra che farebbe la fortuna del povero Bjorn Borg, costretto dalle vicissitudini della vita a vendere tutti i suoi scoiattoli. E' impossibile stampare più copie dello stesso talento tennistico, ed è per questo che dalle scuole americane non potrà mai venir fuori un Federer. Risorse del computer e della tecnologia, pannello di controllo, cognizione del tiro, ma soprattutto talento e sesso. Perché proprio di nemesi si parla, non soltanto di "bestia nera" o casualità, infatti Federer soffre come un cane non solo il gioco ma anche la stucchevole personalità di Nadal. Maledetto Nadal, hai scoperto una crepa nella perfezione di Federer, ben più profonda di quello che poteva sembrare un anno fa alla Discoteca Tropicalia. Avendo esautorato un rovescio fortissimo, pensava di avere ormai la vittoria in pugno, ma non ce la fece perché arrivò lui: l'impenitente Nadal. I calzini di Federer non possono essere considerati un'anomalia o un impedimento al suo gioco, semplicemente perché il fatto di indossarne due paia previene il fattore vescica. A Melbourne un nano incontrollabile si era impossessato di Roger Federer, mentre serviva sul set point. I punti dell'Esselunga erano niente rispetto a quelli che il nano gli fece perdere in quella partita. Tecnicamente lo svizzero è il giocatore più completo che abbia mai calpestato con disprezzo un campo da tennis. Ucciderò uno ad uno tutti gli scoiattoli dell'Umbria se l'ATP-Tour proverà a sostenere il contrario. Lo scoiattolo sociopatico, anche quello deve morire. Il consociativismo nel tennis è ormai decaduto, anche se McEnroe sta facendo di tutto per fargli pubblicità. Pubblicità subliminale, ecco di cosa si tratta. Purtroppo la piaga di questo tipo di promozione sta condizionando, e non poco, la vita privata di Federer. Inquietante interrogativo: una lobby di roditori dietro a tutto questo? La verità è sotto gli occhi di tutti. "Non uccidete gli scoiattoli dell'Umbria", così Federer ha ripetuto più volte durante la conferenza benefica dell'ELPA. Ma io li ucciderò lo stesso, scusa Roger, ma devo inseguire un disegno più grande. Un giorno capirai e mi ringrazierai.
Cincinelli & Gori
Baustelle - Oggi

Tornano le demo inedite dei Baustelle, il nostro gruppo preferito dopo gli Oro, le Mothers Of Invention e i Dhamm.
Ecco un'altra chicca di quelle che levati.
DEMO #5: Baustelle - Oggi
Per scaricarla, cliccate QUI. Oppure, se vi torna meglio, QUI. La destinazione è la stessa, certo, ma è il punto di partenza che cambia. E in meglio. Abbiamo dato fondo alle nostre energie per proporvi questo doppio accesso, ma ne valeva davvero la pena. Perchè, come ben sapete, Lo Sgargabonzi ha sempre voluto essere una cosa e una soltanto: un blog zen. E se volete eccitarvi, leggete cosa scrivo dopo i due punti: fica sborrare confartigianato testicoli.
Ma tornando in argomento, chevvenepare di questa demo? Fatecelo sapere nottetempo, ex-abrupto, obtorto collo.
E restate sintonizzati. Nuove demo dei Baustelle presto su queste pagine. Quelle passate le trovate sotto la categoria Files. Quelle future invece, sono ancora in quella maledetta cassapanca nel seminterrato della villa di Cesare Previti, noto fan del gruppo senese. Ma non disperate: il nostro diabolico Glasatan si sta attivando per recuperarle. Abbiate fede.
Alessandro Gori
I giorni di Lester Lloyd

AL MERCATO
(di Paolo Tarsis)
Sono alla ricerca di un paio di calze avana da abbinare alle mie clarks chiare. Mi viene in mente che da queste parti c'è un cazzo di mercato frequentato da una sottospecie di casalinghe in vestaglia con la barba. Sono curioso e mi ci dirigo. Di calze ne trovo un paio, filo di Scozia, senza marca e le acquisto nervosamente per un euro. Non credo che le indosserò mai e appena a casa opterò per dei fantasmini estivi: anche se siamo a fine settembre è ancora caldo da poter sembrare cool. Faccio un giro per il mercato e mi consolo all'idea che oggi pomeriggio andrò in centro a comprare una maglia di cotone blue Tommy Hilfiger. Indosso una camicia Ralph Lauren bianca, jeans Roy Rogers, clarks chiare nuovissime comprate ieri insieme agli occhiali da sole Ray-Ban. Presto mi distraggo dalle urla sguaiate degli ambulanti e mi concentro sulle ragazze che passeggiano in cerca di un acquisto a prezzo modico da raccontare per ore al telefono. Tutte di ritorno dalla spiaggia, abbronzate, in questo scampolo d'estate indossano pantaloni a vita bassa, canottiere e infradito. Due ragazze sulla ventina stanno scegliendo degli slip in una bancarella che vende intimo. Una pare essersi convinta per un paio di cotone, coloratissime e senza marca, di quelli con i lacci sui fianchi e con un tanga più casto nel culo. "Sei eccitante mentre rovisti fra gli slip in mezzo a tutti questi negri e ambulanti", penso. Mi concentro su una coppia di pugliesi: lui alto un metro e lei casalinga barbuta. Il nano porta una camicia rossa a quadri dentro i pantaloni della tuta, lei non ricordo. Arriva anche la nipote: ventitre anni più o meno, indossa una maglia di cotone chiara con delle scritte incomprensibili, pantaloni rosa confetto e infradito senza marca. Bel fisico e bel viso. "Brutta merda, vorrei scoparti tua nipote", penso. Mi avvicino al banco della frutta e fingo di guardare interessato la merce e lui a me: "Questa verdura aumenta sempre di più..." . Non rispondo. "Ciao, dai un calcio a quel nano di tuo nonno, potremo andare al MonteNapoleone per un brunch: fanno delle meravigliose insalate con avocado e semi di girasole tostati, da accompagnare con degli ottimi grissini al sesamo" penso, "dai, stupriamo tua nonna e andiamo!". La fisso e le sorrido ebete. Non mi vede, è lì che sta scegliendo le arance più belle. "Vaffanculo troia, mi fanno schifo i tuoi vent'anni. Non mi avrai mai". Si accorge che le sorrido e le dico: "Ciao, più avanti c'è un tipo siciliano che vende delle arance ancora migliori, perché queste sono già buone maaaaa... dice che vengono da un agrumeto di Catania, ed hanno più vitamina C ed E! Cibi funzionali!". Sorrido. "Sai, la vitamina E fa bene alla pelle!". Credo non abbia capito. Soddisfatto, lancio due euro ad un barbone e torno a casa.
Aspettando
ASPETTANDO
aspettando
la canzone che viene
il prossimo ballo
ancora un amore
aspettando la paura
le prime fragole
le ultime lacrime
senza parole
aspettando
chiunque ci sia
notizie a caso
conati di vita
aspettando
la fine di un lento
queste ultime fragole
qualsiasi amore
senza di te
Torte di mele

Il gioco del Sembramanonè

CRASH! KABOOM! SMASH!
Le avventure di Gunther Brodolini

Il match! (terzo round)

DISCLAIMER: il seguento testo è la sbobinatura di un sogno, e sognare non è un atto sociale. I vip citati NON sono gli originali ma solo dei sosia (esempio: Silvio Berlusconi = sosia di Silvio Berlusconi).
In questa campagna elettorale il dibattito è incentrato su tasse e redistribuzione dei redditi. Ma chi è un ricco secondo voi?
Quando il ritiro dei militari italiani dall'Iraq?
E' stata una campagna aspra: il Paese è spaccato e non vuole un confronto tra nemici ma tra avversari. Volete scusarvi l'un l'altro di qualcosa?
L'amore tradito






