Lucertola Baraldi

Angela Baraldi, ammazzaquantèbbona.
Voglio una Baraldi nella mia vita. La gradisco.
Il morbo di Endemol

Alla Fattoria ha vinto Raffaello Tonon. Evabbè, se lo meritava.
Camogli & lacrime
Mi hanno rinnovato l'autogrill qua vicino.
Simpaquiz #1

Lettera a Maria De Filippi

Maledetti gerundi

Un adolescente Napoleone si innamora di Calipso, una donna da cui prende lezioni di francese.
Calipso, sposata e in attesa di un bambino, sembra ricambiare il suo amore.
Non ci sarà lieto fine.
Pop-diktat!

Madonna (quella di
Che poi dicono che 'sto donnino non vale un cazzo. E invece la regina dei tamarri c'ha un cuoricino griffatto che batte i 4/4 di Jovanotti, e c'ha pure il senso delle sue brave coserelline benedettessante. D'altronde la figlia si chiama Oreste Lourdes Ciccone, mica pizza e fichi.
Insomma,
Sì, e poi?
E poi: Saltare! Autostop! Starnuto! Consociativismo! Supermaaan!
Insomma, un Gioca Jouer variegato al cobalto. Diolacèchiquellatrògglia.
Ma 'sto imperativo me ne ricorda un'altro.
Anni fa,
Quanto si accorsero che l'articolo gli vendeva decisamente bene, alla Sony decisero di distribuirlo anche in Europa.
Noel Gallagher però ci mise bocca e incitò il suo pubblico: "Non comprate questa raccolta, non abbiamo bisogno di soldi". Queste le testuali parole dell'inguainata mistress.
Ma subito fu tutto un borbottio fra i fan: "Capito raga? Cioè allora d'accordo eh... massicci, mi raccomando... non si compra, ok? Noel vuole così... allora deciso eh!? Compatti cazzo contro le major! Che si fottano!!!". Gli stessi poi concludevano sistematicamente con: "E ora vado a finire i compiti che poi mi inizia Dragonball e alle quattro precise devo fare la cacca...".
Quindicenni infojati, sfigati e pericolosissimi. Gente che se li meritano gli Oasis. Oh se se li meritano.
Qualche giorno fa, sul forum del gruppo inglese, uno ha commentato così il nuovo singolo: "Cazzo ragazzi, è fortissimo! E' da ieri che me lo sto scopando!".
Quindicenni infojati crescono.
Alla fine creparanno pure. O no?
Moquette
esplodono lampadine
testimoni di un olocausto
in questo salotto economico
me te e note di bacharach
- ci pensi? -
qui muoiono emozioni
stasera vince il potere
ogni sporca cosa
sbaraglia il resto
in questa bolla d'aria
là fuori non ci crederebbero
(Alessandro Gori)
Le lezioni del prof. Ferraccio Linfociti (1)
I sindacati nicchiano invece che agire, perchè sono una realtà limitrofa, tipo la tundra.
Alessandro Gori
A different class

Anni fa, diversi artisti musicali inglesi dettero il loro contributo ad un'antologia di poesia intitolata "Oral". Le poesie, all'insaputa degli autori e in veste anonima, furono poi presentate all'editore di "Faber Book Of Modern European Poetry", Al Alvarez, per una "perizia" relativa al loro valore reale.
Riguardo a Hello Sir, il componimento di Robbie Williams, l'esperto così sentenziò: «E' tanto stupida quanto volgare. E' diretta ad un professore che ha cercato di metterlo in riga ai tempi della scuola e tutto quello che posso dire è che dopo averla letta sto dalla parte di quell'insegnante. Se questo è quello che crede di rappresentare, buona fortuna a lui. E' uno sfoggio di autocompiacimento che va oltre ogni limite».
Decisamente meglio andò a Jarvis Cocker, leader dei mai troppo compianti Pulp, che ha partecipato all'antologia con "Deep fried in Kelvin": «Questa è sulla buona strada per essere una buona poesia», disse Alvarez. «Si percepisce che l'autore sta facendo uno sforzo, e che ha vissuto - e non soltanto pensato - ciò di cui scrive. C'è più poesia qui che tra quanti scrivono sapendo cos'è un pentametro giambico: molto promettente».
Da accanito Pulpofilo, vi propongo qui di seguito il testo originale e la traduzione in italiano di Common People, una delle più famose canzoni del Jarvo.
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COMMON PEOPLE
She came from
coke-cola. She said fine and in thirty seconds time she said, I want to live like common people, I want to do whatever common people do, I want to sleep with common people, I want to sleep with common people
like you. Well what else could I do - I said I'll see what I can do. I took her to a supermarket, I don't know why but I had to start it somewhere, so it started there. I said pretend you've got no money, she just laughed and said oh you're so funny. I said yeah? Well I can't see anyone else smiling in here. Are you sure you want to live like common people, you want to see whatever common people see, you want to sleep with
common people, you want to sleep with common people like me. But she didn't understand, she just smiled and held my hand. Rent a flat above a shop, cut your hair and get a job. Smoke some fags and play
some pool, pretend you never went to school. But still you'll never get it right 'cos when you're laid in bed at night watching roaches climb the wall if you call your Dad he could stop it all. You'll never live like
common people, you'll never do what common people do, you'll never fail like common people, you'll never watch your life slide out of view, and dance and drink and screw because there's nothing else to do. Sing
along with the common people, sing along and it might just get you thru', laugh along with the common people, laugh along even though they're laughing at you and the stupid things that you do. Because you
think that poor is cool. I want to live with common people, I want to live with common people etc...
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GENTE COMUNE
Lei veniva dalla Grecia aveva sete di conoscenza, lei studiava scultura al College Saint Martin, ecco dove io ho incrociato i suoi occhi. Lei mi disse che suo padre era molto ricco, ed io le dissi che in quel caso avrei preso un rum e coca-cola. Mi rispose 'bene' e dopo trenta secondi disse, io voglio vivere come la gente comune, voglio fare tutto ciò che le persone normali fanno, voglio dormire con la gente normale, voglio dormire con la gente comune come te. Bene, cos'altro avrei potuto fare - le dissi vediamo cosa si puo' fare. La portai al supermercato, non so perchè ma bisognava cominciare da qualche parte, così cominciò tutto in quel posto. Le dissi fingi di non avere denaro, lei sorrise e disse tu sei molto divertente. Ah sì? bene, io non vedo nessun altro ridere in questo posto. Sei sicura di voler vivere come la gente comune, vuoi vedere le cose che la gente comune vede, vuoi dormire con le persone normali, vuoi dormire con le persone normali come me. Ma lei non comprese, sorrise e mi prese la mano. Affitta un appartamento su un negozio, tagliati i capelli e trovati un lavoro. Fuma delle sigarette e gioca a biliardo, fingi di non essere mai andata a scuola. Ma ancora non ci sarai riuscita perchè quando sei distesa a letto la notte a guardare gli scarafaggi che si arrampicano sul muro se chiami tuo padre lui puo' risolvere tutto. Tu non vivrai mai come le persone normali, tu non farai mai ciò che le persone normali fanno, tu non fallirai mai come la gente normale, non vedrai mai la tua vita da un diverso punto di vista, e non ballerai mai e non berrai mai e non farai mai l'amore perchè non c'è nulla altro da fare. Canta con la gente comune, canta e forse potresti avvicinarti un po', ridi con la gente comune, ridi anche se loro stanno ridendo di te e delle cose stupide che fai. perchè tu pensi che essere poveri sia figo. Voglio vivere con la gente comune...
[REC] Crocevia Per L'Inferno

De Filippi Club Privè

Non ci credo più. Non che voglia crederci per forza eh, ma almeno una decenza della messa in scena la gradisco, parbleau!
Quello preso a ceffoni

Eh no eh! Mi è morto uno dei più forti!
Gianni Zullo, aveva 85 anni.
Era stato uno dei Brutos, il gruppo di avanspettacolo noto negli anni '50 e '60, che comprendeva anche Aldo Maccione, Gerry Bruno e Jack Guerrini. Più precisamente, Zullo era quello che veniva preso a schiaffi in tutte le gag. Celebre il loro carosello della Cera Grey ("Gianni, nonostante tutto hai sempre una buona cera" "Ottima direi, è Cera Grey!").
I Brutos sbarcarono anche al cinema con I Magnifici Brutos Nel West (1964). Jack "il bello" Guerrini morì nel 1965 e Aldo Maccione lasciò il gruppo per diventare attore a tempo pieno (in Italia, ma soprattutto in Francia). I due esuli saranno poi sostituiti da Alfonso Pioppi e Dino Cassio, con cui Zullo ha continuato l'avventura dei Brutos.
Ma qualcuno se lo ricorderà in tv anche in tempi più recenti, sto vecchietto allucinato dalle troppe percosse. Era "Pippo Baudo" a Striscia
Ma per me il suo ruolo cult resterà sempre quello dello zio di Pippo Franco in Ricchi Ricchissimi Praticamente In Mutande, nell'episodio mitico e rosselliniano della famigliola al mare alle prese coi nudisti. Impareggiabile quando scriveva il suo memoriale di guerra sulla carta del cesso, sempre scippata dal figlio. "Non ti vorrai mica pulire con la caduta di Tobruk e la battaglia di El Alamein?!". E poi quando, diabetico, si distrae vedendo una donna nuda e si ingozza di miele ("A me manco me piace el miele!"). O ancora quando, morto redivivo, prende a remate il camionaro Ennio Antonelli.
Marco Giusti commenta: 'Non esiste più un gruppo comico di quel tipo. Erano i miei preferiti da piccolo. Zullo aveva avuto un sacco di guai, un figlio morto per droga, ma non ha perso le battute e la vena comica. Era il vero comico, di quelli che non esistono più. L'ultima maschera che ha preso schiaffi per tutti. Con lui muoiono per sempre i Brutos'.
Insomma, quest'uomo ci mancherà.
Don't look back in anger, Liam!

Un insospettabile ganzo

La Fiera Dei Sogni
testo e musica di Cesare Cremonini
Stanotte
che notte
non ho dormito niente
le botte
si le botte
quelle si
le ho prese in testa ma niente
non è servito a niente
mi ha fatto solo tornare in mente la gente
quella gente che non sa
che una bambina
ha preso tutti i miei sogni
e che sogni
eran quelli che mi fanno andare avanti
ma più avanti non si va
e andrò alla fiera dei sogni
stanotte
andrò alla fiera dei sogni
che costa poco
e
c'è un sogno
che si chiama libertà
che non ho
libertà
che non ho
Il sole
che sole
entra dentro agli occhi
e alle parole
si le parole
mi ascolto di un pò di Vasco
e il cuore muore
e se muore
è soffocato dalle bollicine del mare
che sale
e salirà
e una bambina
ha preso tutti i miei sogni
e che sogni
eran quelli che mi fanno andare avanti
ma più avanti non si va
e andrò alla fiera dei sogni
stanotte
andrò alla fiera dei sogni
che costa poco
e
c'è un sogno
che si chiama libertà
che non ho
libertà
che non ho
libertà
libertà
Stanotte
che notte
non ho dormito niente
le botte
si le botte
quelle si
le ho prese in testa ma niente
non è servito a niente
Questione di provarci

Alessandro Gori
Il Giamma

Audrey H. Goebbels

Julia, la criminologa.
Questa donna, io non la reggo.
Un bellissimo fumetto di Giancarlo Berardi, ma una protagonista da fumenti al vetriolo.
In poche parole, questa donna è IL MALE.
Julia è un personaggio di un'aridità devastante. Un'aridità impenetrabile ma contagiosa. Molecolare. Ne ha talmente tanta che non la noti nemmeno, perchè è puro ambiente, perfettamente assorbita in quel personcino che ella è. E' come un sidro di Moment diffuso nell'impianto di areazione di un ufficio del catasto: ti tramortisce e nemmeno ci fai caso. Anzi ti fa lavorare pure meglio. Liscio liscio. E infatti ogni albo di Julia ti va giu come un'ostia. Diolaccèchi!
La presunta sensibilità (oh sì) della bella criminologa è in realtà puro narcisismo distillato. E' una sensibilità superficiale, episodica, perfettamente ombelicale. Non lontana da quella dell'Amelìe di Jeunet. Altra bestia.
L'umanità di Julia, quando gli gira di recitare l'umana, nasce e decade con un nonnulla. E' una sorta di combustione spontanea. Ad un certo punto la poverina si annoia, o si inventa un'offesa, o qualcosa me la intristisce (poooveeeraaaaaa!), quindi gira il suo culo secco e se ne va. E la faccia di Audrey Hepburn gli sta veramente PRECISA. Anche se ha l'anima di Goebbels.
"Julia, la criminologa del III Reich". Ci sta.
Un incontro sbarazzino

Alessandro Gori
Arriva Brad Barron!

Ciliegie
CILIEGIE
frasi a metà
sui quaderni abbandonati
per un'ora
viviamo pericolosamente
nudi in soffitta
a rubarci segreti
sfogliando caballero
distratti amanti
succhiando ciliegie
senti
ci toccheremo ancora
da grandi?
(Alessandro Gori)
Recessione!

Secondo il recente bollettino dell'O.L.F.A., nello scorso anno sono stati promulgati sedici decreti ministeriali, atti a limitare il controllo del garante alle sole aziente tutelari associate. Questo ha creato un vero e proprio collasso finanziario che ha coinvolto anche il cosidetto "cartello Lunardi", unione fiscale di quasi duecento fra piccole e medie industrie del centro-nord.
Al mio pubblico (ludibrio)

Presto qui verità rivelate e assortite inutilità.
Sempre che trovi un pubblico. Un mio pubblico, s'intende.
Magari me lo creo da me. O se no ne cerco uno. Anche se ci scommetto che mancherò il bersaglio grosso, perchè un Gori oggigiorno rimane parecchio scomodo. Aehm...
Ma magari ne balzello uno di nicchia... ma però di qualche nicchia già esistente... e balzellando balzellando vuoi vedere che... mah... no, non mi convince...
Tanto lo so che questo blog mi viene a noia. Ma a voi prima di me.
Ragazzi, tre parole sole: anche per pena.
Dai. Anche per pena.
Vi prego.




